Escursioni a Napoli, Pompei, Capri, Sorrento, Positano, Amalfi, Vesuvio etc...

Castellammare di Stabia, situata nel cuore del Golfo di Napoli, magistralmente incastonata ai piedi del monte Faito, gode di una posizione strategica per visitare le maggiori attrazioni della Campania, come Pompei, Ercolano, Napoli, Sorrento, la Costiera Amalfitana, Capri, Ischia.

Napoli
Napoli, una delle città più conosciute del mondo. Il luogo dove le contraddizioni si armonizzano e convivono in un continuo fermento di creatività e ingegno.
Napoli, che oltre alla pizza, al mandolino e a Pulcinella è stata la capitale di un regno ricco e mecenate di arte e cultura. C'è stato un tempo non così lontano che la zecca di Napoli capitale batteva più moneta di tutto il resto dell'Italia messa insieme. I mille vicoli e le piazze dove la gente continua ad incontrarsi mantengono la cultura dell'Agorà greco, quel luogo dove nacque la filosofia e la democrazia; i mille vicoli e piazze dove tutti i colori del sole, del mare e del cielo dipingono un incredibile numero di scorci, tra chiese neoclassiche e barocche, palazzi nobiliari con stupendi androni, gradinate, edicole votive, acquafrescai, venditori ambulanti, gente, tanta gente gentile che non poteva che nascere a Napoli.
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Pompei
Pochi luoghi nel mondo racchiudono tante bellezze naturali e testimonianze di civiltà antiche quante ne raggruppa la vallata di Pompei. In un paesaggio plasmato dal vulcano ed ingentilito da una fitta vegetazione di tipo mediterraneo, si possono osservare imponenti vestigia di un prestigioso passato, che offrono al visitatore suggestivi motivi di osservazione e di meditazione. Importantissimo centro archeologico situato nella pianura vesuviana alla destra del fiume Sarno. Di antichissima origine osca, la città subì in seguito l'egemonia greca e quella etrusca, finchè, nel V Secolo a.C., fu presa dai Sanniti. Sconfitti questi dai Romani, fu costretta alla capitolazione e divenne colonia di veterani nel 80 a.C.. Nel 62 d.C. Pompei fu vittima di un terremoto e mentre cercava di risorgere dalle macerie, il 24 agosto del 79 d.C. un'eruzione disastrosa seppellì l'abitato sotto una coltre di cenere e lapilli alta 7 metri.
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Sorrento
Sorrento è situata su un terrazzo tufaceo a picco sul mare, sulla costa della penisola sorrentina che s'affaccia sul golfo di Napoli. Il litorale è diviso nella zona portuale di Marina Piccola, con approdo dei traghetti, e nella spiaggia di Marina Grande occupata dagli stabilimenti balneari. Il centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Da visitare: il Duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica; la chiesa di San Francesco d'Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco; il Museo Correale, con collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione di pittura del XVII-XIX secolo; dal parco, si gode inoltre una magnifica vista sul golfo; il Museo della Tarsia Lignea con una ricca collezione di mobili e oggetti dell'artigianato sorrentino, con pregiati pezzi d'arredo dal 400 all'800; la Basilica di Sant'Antonino Abate dedicata al Santo Patrono della Città. Presso la Punta del Capo, 3 km a ovest, si trovano resti romani ritenuti della Villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). In Piazza Tasso, attraversata dal Corso Italia, sorge il monumento al poeta Torquato Tasso, che qui ebbe i natali (XVI secolo). L'economia locale si basa prevalentemente sul turismo, culturale e balneare, sull'agricoltura (agrumi, uva, noci, olive, gelsi), sull'industria alimentare e sul caratteristico artigianato del legno intarsiato.
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Vesuvio
Il Vesuvio è il complesso vulcanico ancora attivo più importante dell'Europa continentale. Situato nella Piana Campana, è un tipico esempio di strato-vulcano a recinto, costituito da due strutture morfologicamente ben distinguibili: la caldera del Somma ed il Gran Cono del Vesuvio. La caldera del Somma, costituita dal monte omonimo, è di forma semicircolare, raggiunge la sua massima altezza con Punta Nasone (1132 m.s.l.m.), e rappresenta quello che resta dell'antico vulcano, la cui attività risale ad almeno 300.000 anni fa; una vasta depressione, la Valle del Gigante, suddivisa in Atrio del Cavallo e Valle dell'Inferno, rappresenta la parte interna residua dell'antica caldera; all'interno di quest'ultima si trova il più recente Gran Cono del Vesuvio (1281 m.s.l.m), più volte distrutto e ricostruito nel corso delle eruzioni antiche e recenti. Il recinto del Somma è ben conservato per tutta la sua parte settentrionale e il suo orlo craterico è un susseguirsi di cime dette cognoli. A salvaguardia del territorio è stato istituito, nel 1995, il Parco Nazionale del Vesuvio caratterizzato dalla foresta mediterranea con  pini, boschi di leccio, vigne, querce, castagneti, vari tipi di fiori: margherite, orchidee, la famosa ginestra decantata dal poeta G. Leopardi in una sua poesia, e infine nel Parco c’è una fauna doviziosa: diversi volatili e vari rettili, lepre, farfalle, coniglio selvatico, volpe, ecc.
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Ercolano
Ercolano alle pendici del Vesuvio fù fondata probabilmente dagli Osci nel VII secolo a.C.; dapprima sotto la dominazione etrusca, poi greca, poi sannita e infine nel corso del IV sec. a. C. passò sotto il potere romano. Secondo antiche leggende invece la città fu fondata dall’eroe greco Ercole nel 1243 a. C., il quale la chiamò Herculaneum, dandole quindi il suo nome. Ercolano era una zona residenziale, ossia amena località di vacanza e soggiorno, dotata di fertili terre le quali favorirono lo sviluppo agricolo e la coltivazione di ortaggi, frutta e fiori. La cittadina ercolanese ha in comune con la città di Pompei sia la stessa sorte per quanto riguarda l’eruzione del 79 d.C., (durante la quale venne seppellita da una spessa coltre di fango, cenere e materiali piroclastici), e sia l’importanza storica per gli scavi archeologici, i quali suscitano un forte interesse, specie presso gli studiosi. Presso il sito archeologico di Ercolano sono stati rinvenuti infatti una quantità di documenti, che ci aiutano a comprendere la cultura e la tradizione greca offrendoci una visione delle usanze del tempo e dell’antica vita privata. Le antiche dimore ercolanesi presentano un carattere molto signorile, maestosamente decorate; sono spesso destinate ai ceti più nobili e sono caratterizzate da ampi giardini, atri, fontane, da loggiati, terrazze, vasche per la raccolta di acque piovane (impluvium), splendidi peristili con colonne e pilastri.
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Costiera Amalfitana
La Costiera Amalfitana, soprannominata "La Divina" per le sue incomparabili bellezze, nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Da Positano a Salerno è un susseguirsi di paesaggi magnifici a picco sul mare limpido del Golfo di Salerno che fa da contrasto alla verde macchia mediterranea che colora i monti Lattari.
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Capri
Lussureggiante, straordinaria, dal clima mite. Di origine calcarea, Capri è l'isola mediterranea che ha visto nel tempo transitare intellettuali, artisti e scrittori, tutti rapiti dalla sua magica bellezza. Un mix di storia, natura, mondanità, cultura, eventi, che qui si incontrano tutti i giorni e che hanno dato vita al Mito di Capri, un mito senza eguali nel mondo. La malìa del mito che ormai l’avvolge, le splendide scogliere, il mare blu intenso, l'eleganza della piazzetta e delle vie dello shopping, il by-night colorato dall’argento della luna, gli alberghi storici e le passeggiate mozzafiato sono il biglietto da visita di Capri, che oggi offre la possibilità di vivere un turismo variegato e di qualità. Alla mondanità di Capri si contrappone il fascino silenzioso e discreto di Anacapri, intima e nascosta ma non per questo meno suggestiva. L’aspra e selvaggia bellezza degli scenari naturali, i bianchi e silenziosi vicoli del centro storico che si inerpicano tra pareti di bougainville, i sentieri incontaminati sulle coste, rendono la terra tanto cara ad Axel Munthe una piacevole scoperta.
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Ischia
Ischia, l'isola più grande del Golfo di Napoli, è tra le più rinomate Stazioni idro-termo-climatiche marine e turistiche d'Italia. Nel verde chiaro-trasparente dei vigneti, nel verde azzurrognolo degli uliveti, nel verde scuro degli agrumeti, s'intarsia il bianco calce delle case isolane che dona allo scenario il tocco magico della presenza dell'uomo. Il mare, poi, il mare azzurro che circonda la bella isola di Ischia! Acqua, fuoco, aria e terra, le quattro radici di Empedocle, si ritrovano qui nell'Isola d'ISCHIA, dove, sotto un cielo celeste, in mezzo ad un mare che è ancora azzurro, vi è una terra incredibilmente bella. che si regge a galla per il fuoco del suo Vulcano in quiescenza, (l'Epomeo) che si manifesta attraverso le tante "fumarole", le acque termo-minerali che pullulano in ogni angolo. Ma le bellezze naturali di Ischia non si esauriscono nei panorami. Le rade, le insenature, le comode spiagge, i porti, l'alta roccia lungo le coste, la vegetazione, la varietà delle piante, le pinete, la miriade di fiori variopinti, dal mare al monte fanno di ISCHIA una delle più belle isole di uno dei paesi più belli del mondo.
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Monte Faito
Monte Faito, con i suoi 1440 metri, rappresenta il punto più alto della catena montuosa dei Lattari. Il massiccio deriva il nome dalla faggeta che lo ricopre mentre le singole cime, grazie alle loro singolari forme, che ricordano una gigantesca dentatura, prendono il nome di Molare e Canino. Sulle sue rocce calcaree, si trova, anche grazie all’alta quota, un ambiente tipicamente montano caratterizzato, oltre che dalla presenza ubiquitaria del Faggio, anche da estese stazioni di Castagno, Rovere, Carpino Nero, Olmo, Roverella, Acero ed Ontano Napoletano. Il sottobosco, pur molto povero, a causa della notevole ombra, in primavera si ravviva di fioriture di viole, ciclamini, crochi. Riveste grande interesse la presenza della Pinguicola, una pianticella carnivora che si trova in presenza di alcune sorgenti. La fauna è costituita da molte specie ornitiche tra le quali spiccano i rapaci diurni quali la Poiana, il Gheppio, lo Sparviero, e presso i dirupi più inaccessibili anche il velocissimo Falco Pellegrino. Le specie terricoli annoverano Talpe, Ghiri, Moscardini, varie Arvicole e, all’apice della catena alimentare, la Volpe rossa, abbastanza diffusa. I pregi ambientali del Faito possono essere ammirati grazie alla presenza di una estesa rete di sentieri lungo i quali compiere delle piacevoli escursioni.

COME ARRIVARCI
Dalla stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia si può prendere la Funivia per il Monte Faito.
L'impianto è entrato in funzione il 24 Agosto 1952 e nel 1990, al fine di rendere l'impianto rispondente agli sviluppi tecnologici ed ai vincoli imposti dalle nuove normative di sicurezza, si è proceduto ad un radicale ammodernamento di tutte le apparecchiature esistenti.
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